Nata nell’antichità in India, poi successivamente comparsa
anche in centri di rilievo quali la Grecia
e Roma, la chirurgia estetica è ancora oggi considerata uno dei migliori modi
per correggere gli inestetismi.
Premettendo che non sono contraria alla chirurgia in casi gravi, ma soltanto a quella estetica a scopo di rendersi diverse, voglio affrontare questo argomento sempre più diffuso.
A seconda dell’età si ricorre a trattamenti chirurgici
differenti. Tutto sommato però, ad ogni età la donna media, soprattutto la
celebrità, pensa che l’unico modo per piacersi, totalmente, sia quello di rifarsi naso,
orecchie, sedere, seno e così via.
Cosa dire poi della donna più adulta, o anziana,
che cerca di eliminare i segni dell’invecchiamento con il botox o con qualsiasi
altro nuovo mezzo che, nel 21° secolo, abbiamo a disposizione.
Personalmente non la penso così, preferisco le bellezze al naturale, quelle bellezze che sono tali grazie alla loro semplicità, grazie alle loro imperfezioni che le rendono perfette in modo unico.
Perché, molte operazioni si concludono bene, ma molte altre no, e si parla di danni permanenti recati ai pazienti. A questo proposito, in rete circolano moltissimi casi di chirurgia finita male, volti irriconoscibili, deformati, distrutti, labbra pompatissime, seno scoppiato e così via.
E io a questo punto voglio chiedervi, sareste disposte a così tanto per cambiare una parte di voi che proprio non vi piace?
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